Arnica: cos’è, benefici, utilizzi e quando evitarla

Riepilogo

L’arnica è una pianta medicinale molto conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Viene utilizzata soprattutto per trattare lividi, traumi, contusioni e dolori muscolari. Tuttavia il suo uso deve avvenire principalmente per applicazione esterna e con alcune precauzioni.

Che cos’è l’arnica

L’Arnica montana è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Composite).

Cresce spontaneamente nelle zone montane e alpine, generalmente sopra i 1000 metri di altitudine, insieme ad altre piante tipiche di montagna come stelle alpine, genziane e nigritelle.

In Italia è diffusa soprattutto:

• sulle Alpi del Trentino

• nel Parco Nazionale dello Stelvio

• nella Val di Fassa

• nelle Dolomiti

La pianta è presente anche in Siberia, in molte regioni dell’Europa centrale e nelle aree temperate del Nord America.

L’arnica predilige ambienti montani freschi e umidi come pascoli, prati alpini, brughiere e torbiere. La fioritura avviene generalmente tra maggio e settembre.

I suoi fiori gialli, simili a margherite con un disco centrale circondato da petali variabili, vengono raccolti tra giugno e luglio. Sono la parte della pianta più utilizzata in fitoterapia.

Grazie alle sue proprietà terapeutiche, l’arnica è spesso definita “panacea dei traumi”, perché aiuta ad alleviare dolore e infiammazione causati da urti, contusioni e distorsioni.

In molti Paesi europei, soprattutto in Germania, rappresenta uno dei rimedi naturali più utilizzati per trattare lividi e traumi.

Proprietà e attività dell’arnica

I principali principi attivi contenuti nei fiori di arnica sono:

• flavonoidi

• triterpeni

• lattoni sesquiterpenici (come l’elenalina)

• oli essenziali

• polifenoli

• tannini

• cumarine

• poliacetileni

• xantofille

Grazie a queste sostanze l’arnica possiede proprietà:

• antinfiammatorie

• analgesiche

• antimicrobiche

• stimolanti della circolazione sanguigna

È importante ricordare che l’arnica deve essere utilizzata principalmente per uso esterno.

L’assunzione orale in dosi medicinali può provocare irritazioni gastriche e altri effetti collaterali. Per questo motivo oggi l’uso interno è limitato quasi esclusivamente ai preparati omeopatici altamente diluiti.

Oltre a ridurre il dolore dovuto a traumi, l’arnica favorisce il riassorbimento di lividi ed ematomi.

Alcune ricerche attribuiscono inoltre a determinati composti dell’arnica effetti stimolanti sull’attività cardiaca e un possibile beneficio nei disturbi circolatori.

Perché si usa l’arnica

L’arnica è impiegata soprattutto per il trattamento di:

Traumi e infiammazioni

• distorsioni

• slogature

• contusioni

• ematomi

Dolori muscolari e articolari

• dolori muscolari

• dolori articolari

• artrosi

• rigidità articolare

Problemi di circolazione

• edema

• flebiti superficiali

Problemi dermatologici

• acne

• foruncoli

• punture di insetto

• labbra screpolate

Alcuni studi preliminari indicano che l’uso topico dell’arnica può ridurre il dolore associato all’artrosi e migliorare la mobilità delle articolazioni.

Applicata due volte al giorno per alcune settimane può contribuire a diminuire rigidità e infiammazione nelle articolazioni delle mani e delle ginocchia.

Grazie alle sue proprietà antisettiche viene utilizzata anche per infiammazioni della pelle e irritazioni cutanee.

Talvolta viene proposta anche in rimedi omeopatici contro:

• mal di gola

• dolori muscolari

• lividi dopo interventi chirurgici

• gonfiori post operatori

Come si usa l’arnica

I fiori di arnica vengono utilizzati per preparare diversi prodotti fitoterapici:

• infusi

• tinture

• creme

• pomate

• gel

• oli medicati (oleoliti)

Spesso l’arnica viene associata ad altre piante medicinali come l’aloe.

Dai fiori essiccati si ricava anche estratto secco titolato, utilizzato esclusivamente per applicazioni esterne.

Le formulazioni più diffuse sono:

• gel all’arnica

• creme

• pomate

• oli da massaggio

Questi prodotti vengono applicati sulla pelle per ridurre dolore, infiammazione e gonfiore dopo traumi o sforzi muscolari.

L’ingestione dell’arnica è generalmente controindicata a causa dei possibili effetti tossici.

I preparati omeopatici possono essere assunti per via orale perché contengono quantità estremamente diluite della pianta.

Altri utilizzi dell’arnica

Oltre all’impiego medicinale, l’arnica trova applicazione anche in altri settori.

Industria alimentare

In alcuni casi viene utilizzata come aromatizzante per:

• bevande

• dessert a base di latte

• gelatine

• prodotti da forno

Cosmesi

L’olio di arnica è spesso presente in prodotti cosmetici come:

• profumi

• cosmetici per la pelle

• tonici per capelli

• trattamenti antiforfora

Altri impieghi

In alcune zone montane le foglie venivano utilizzate per produrre un particolare tabacco da pipa o da fiuto.

Effetti indesiderati

Se utilizzata correttamente sulla pelle e per brevi periodi, l’arnica è generalmente considerata sicura.

Tuttavia in alcune persone può provocare:

• dermatite da contatto

• irritazioni cutanee

• reazioni allergiche

L’ingestione della pianta può invece causare effetti più seri, tra cui:

• nausea

• vomito

• diarrea

• irritazione della bocca e della gola

• disturbi epatici

• cefalea

• ipotensione

• palpitazioni

In caso di dosi elevate può verificarsi tossicità cardiaca e sanguinamenti.

Per questi motivi alcuni Paesi hanno limitato o vietato l’uso dell’arnica negli alimenti.

Precauzioni

Prima di utilizzare prodotti a base di arnica è importante considerare alcune precauzioni.

Non applicare arnica su:

• ferite aperte

• pelle lesionata

• dermatiti attive

L’uso è sconsigliato durante gravidanza e allattamento.

Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteraceae dovrebbero prestare particolare attenzione. Tra queste piante rientrano:

• ambrosia

• crisantemo

• calendula

• margherita

In caso di dubbi è sempre consigliabile consultare un medico.

Quando si acquistano fiori essiccati è bene verificare che non siano contaminati dalle larve della cosiddetta mosca dell’arnica (Phytomyza arnicae), che depone le uova all’interno dei fiori.

La presenza di queste larve può aumentare il rischio di irritazioni cutanee.

Interazioni

Attualmente non sono note interazioni significative tra l’arnica e farmaci o altre piante medicinali.

Tuttavia, se assunta per via orale, potrebbe influire sulla coagulazione del sangue.

Per questo motivo è consigliabile cautela se si assumono:

• anticoagulanti

• farmaci antiaggreganti

• integratori che influenzano la coagulazione

In questi casi è opportuno chiedere il parere di un medico prima di utilizzare prodotti a base di arnica.

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