Sonno interrotto ed effetti sulla salute

Post Thumbnail
Salute360 Team

Indice

Dormire bene fa bene alla salute fisica e mentale ed è importante anche per una buona qualità di vita. Il sonno gioca, infatti, un ruolo importantissimo nel funzionamento del cervello e di molteplici meccanismi fisiologici del nostro corpo: dal metabolismo, alla regolazione dell’appetito, fino al corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, di quello ormonale e cardiovascolare (1).

Gli effetti della mancanza di sonno

Per questo, gli effetti della mancanza di sonno possono essere davvero deleteri per la nostra salute: aumentato rischio di patologie cardio e cerebrovascolari, diabete, obesità, ipertensione e compromissione delle funzioni cognitive, sono solo alcuni! Addirittura -secondo gli autori di una revisione sul tema -  stanchezza, debolezza o difficoltà di concentrazione sarebbero più spesso da attribuire a un inadeguato riposo più che a motivi di stress quotidiano come problemi familiari o sociali (come spesso, invece, accade) (2).

La dimensione del problema

La dimensione del problema non è da sottovalutare. Data l’elevata prevalenza di insufficienza di sonno a livello globale e in varie fasce d’età, questa condizione viene considerata un’autentica “epidemia” per la salute pubblica, spesso non riconosciuta e sottostimata (2). Fino a 70 milioni di persone negli Stati Uniti e circa 45 milioni di persone in Europa sono affette da un disturbo cronico del sonno, con conseguenze sulla salute ma anche con un importante impatto a livello sociale (1, 3). La mancanza di sonno sarebbe implicata, infatti, anche nell’aumento di incidenti sul posto di lavoro e di incidenti stradali (2). Riguardo quest’ultimi, secondo dati americani, circa il 20% delle lesioni gravi dovute a incidenti stradali potrebbero essere associate a sonnolenza alla guida, indipendentemente da effetti provocati dall’alcol (3). Dati non dissimili sono stati riscontrati anche in Italia, in una ricerca condotta da Garbarino et al. sul ruolo della sonnolenza negli incidenti stradali italiani riscontrati nel periodo tra il 1993 e il 1997. Secondo i ricercatori, l’eccessiva sonnolenza diurna alla guida sarebbe causa / concausa di circa il 22% degli incidenti stradali. In più, questi ultimi sarebbero gravati da una mortalità maggiore rispetto alle altre cause di incidente stradale (4, 5).

I fattori alla base

L’aumentato utilizzo di smartphones e dispositivi elettronici è solo uno dei fattori che contribuiscono a rendere l’insufficienza di sonno un problema pervasivo della nostra società (2).  Contribuiscono al problema fattori ambientali, psicosociali, condizioni mediche e stili di vita. Per quanto riguarda, più in particolare, i fattori di rischio per frequenti interruzioni del sonno annoveriamo: quantità eccessive di caffeina o alcol, l'esposizione eccessiva a fonti di luce durante la notte o l'inadeguata esposizione alla luce solare durante il giorno (a causa dell’influsso sui ritmi circadiani), o ancora circostanze di vita stressanti come essere neogenitore (e doversi quindi occupare di un neonato) o caregiver di un membro della famiglia malato. Sembrano giocare un ruolo anche il lavoro a turni, l’essere uno studente universitario o condizioni mediche quali disturbi del sonno (ad es. apnee del sonno, sindrome delle gambe senza riposo) o altre condizioni fisiche (es. malattie croniche) e mentali (es. disturbi d’ansia) (1).

Sonno interrotto: le conseguenze sulla salute

Da cosa deriva un sonno inadeguato? Gli autori di una revisione non sistematica sul tema citano tre modi in cui possono manifestarsi i disturbi a carico del sonno:

  1. Incapacità di ottenere la quantità o qualità necessaria di sonno (deprivazione di sonno);
  2. Incapacità di mantenere la continuità del sonno (sonno interrotto, detto anche frammentazione del sonno, difficoltà a mantenere il sonno e “middle insomnia”):
  3. Eventi che avvengono durante il sonno (es. apnee del sonno, sindrome delle gambe senza riposo).

I ricercatori del medesimo studio, passando in rassegna un totale di 97 ricerche sul tema, hanno, poi, individuato le conseguenze cliniche in particolare del sonno interrotto, sia a breve che lungo termine.

Un’ulteriore conferma di come il sonno sia vitale nel contesto della maggior parte dei processi fisiologici e di come, quindi, la sua qualità sia importante.

Buone abitudini per una corretta igiene del sonno

Quali abitudini seguire per una corretta igiene del sonno? L’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ne ha consigliate 10, che vi riportiamo qui di seguito:

  1. utilizzare la stanza in cui si dorme al solo scopo di dormire. Niente libri, pc o altri dispositivi, quindi, perché la stanza richiami una condizione di rilassamento;
  2. sempre in riferimento alla stanza, questa deve essere sufficientemente buia e silenziosa, né troppo secca, né eccessivamente umida e con una temperatura ottimale. Inutile dire di scegliere letto e materasso comodi;
  3. attenzione a caffè, tè, coca cola, cioccolata, Redbull e qualsiasi altra bevanda stimolante! Sarebbe meglio evitare di assumerle nel tardo pomeriggio / sera per migliorare la qualità del sonno;
  4. evitare pasti serali abbondanti, ad alto contenuto proteico (carne, pesce) e molto calorici;
  5. evitare anche alcol e fumo nelle ore serali;
  6. questione sonnellini: ammesso un breve sonnellino dopo pranzo, mentre sonnellini diurni eccessivamente lunghi o specialmente dopo cena possono essere deleteri;
  7. prima di dormire: relax! Sarebbe meglio quindi evitare attività fisica medio-intensa nelle ore serali o attività impegnative o coinvolgenti sul piano emotivo e mentale (studiare, lavorare, videogiochi etc.). Anche guardare la televisione nell’ora precedente al sonno viene sconsigliato;
  8. sconsigliati anche bagni e docce calde nelle ore serali;
  9. tentare il più possibile di rispettare orari regolari per coricarsi e alzarsi, cercando di assecondare la propria tendenza naturale al sonno. Orari che andrebbero mantenuti anche nei fine settimana e nei giorni di riposo o vacanza, purtroppo;
  10. rimanere a letto solo il tempo necessario per dormire. Difficoltà a prender sonno? In questo caso viene consigliato di non restare nel letto per più di 10 minuti, piuttosto alzarsi e svolgere attività rilassanti fino a percepire sonnolenza. Anche al risveglio, non rimanere nel letto più del necessario. (6)

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo e facci sapere cosa ne pensi!

Le nostre fonti per approfondire:

  1. Medic G, Wille M, Hemels ME. Short- and long-term health consequences of sleep disruption. Nat Sci Sleep. 2017 May 19;9:151-161. doi: 10.2147/NSS.S134864. PMID: 28579842; PMCID: PMC5449130.
  2. Chattu VK, Manzar MD, Kumary S, Burman D, Spence DW, Pandi-Perumal SR. The Global Problem of Insufficient Sleep and Its Serious Public Health Implications. Healthcare (Basel). 2018 Dec 20;7(1):1. doi: 10.3390/healthcare7010001. PMID: 30577441; PMCID: PMC6473877.
  3. Institute of Medicine (US) Committee on Sleep Medicine and Research. Sleep Disorders and Sleep Deprivation: An Unmet Public Health Problem. Colten HR, Altevogt BM, editors. Washington (DC): National Academies Press (US); 2006. PMID: 20669438.
  4. Garbarino S, Nobili L, Beelke M, De Carli F, Ferrillo F. The contributing role of sleepiness in highway vehicle accidents. Sleep. 2001 Mar 15;24(2):203-6. Erratum in: Sleep 2001 May 1;24(3):preceding table of contents. PMID: 11247057.
  5. Garbarino S, (2008). Disturbi del sonno ed incidenti stradali nell'autotrasporto.
  6. AIMS. 10 norme di igiene del sonno. Consultato il 14.09.2022. https://sonnomed.it/10-norme-di-igiene-del-sonno/